Il fattore sicurezza

Per sentirsi protetti a casa è importante fare scelte ragionate che mettano ai primi posti di valutazione degli infissi il parametro della sicurezza. Pensando anche a cosa significa un utilizzo sicuro di porte e finestre.

Finestre e porte sono il filtro tra interno ed esterno e nei confronti di questo devono costituire una vera barriera. La casa va protetta, non c’è dubbio, meglio se con più sistemi, che possono
essere impianti anti intrusione domotici con controllo a distanza, sistemi d’allarme, “barriere perimetrali” o le classiche grate in
metallo. È certo però che le finestre e il portoncino d’ingresso rappresentano il punto nevralgico e, spesso, debole. Nel caso delle abitazioni condominiali, secondo recenti statistiche, circa l’80% dei furti avviene mediante la forzatura della porta d’ingresso, mentre le case isolate sono più esposte anche attraverso box auto e finestre.
Al momento della scelta di un infisso, ma anche in quello della progettazione, non sempre è il fattore sicurezza ad essere preso in considerazione per primo, mentre lo è più quello estetico. Dotare invece da subito un intero edificio, un appartamento, un ufficio, di sistemi integrati di sicurezza, oltre a rendere tranquille le persone che lo abitano o ci vivono per parte della giornata, ne
aumenta il valore commerciale. Si può dire però che ora è facile coniugare sicurezza con bellezza: esistono modelli che rispondono a gusti contemporanei ed esigenti per colori e finiture.
Il grado di sicurezza va chiaramente valutato in funzione di ciò che si vuole proteggere e secondo quale livello: si può partire da soluzioni con parametri standard per arrivare a quelle più personalizzate e sofisticate. Da parte dei produttori ciò comporta lo studio di sistemi particolari, l’utilizzo di materiali resistenti, la dotazione di ferramenta funzionale e capace di sopportare tentativi di scasso.
Come Radici®, che dota le proprie finestre con cerniere anti scasso, maniglie di sicurezza, ferramenta con più punti di chiusura, vetri stratificati antisfondamento.
Nel caso dei portoncini - quelli proposti da Radici® sono a marchio Dierre®, garanzia di qualità - la normativa europea ENV 1627 prevede l’esistenza di 6 classi di sicurezza e resistenza all’effrazione. Il livello 1 rappresenta il valore minimo ed indica la capacità di resistere a spallate e spinte. Il livello 6 è invece richiesto per banche e gioiellerie, ad esempio.
Le porte blindate comunemente destinate ad abitazioni rientrano nelle classi 3 e 4. La prima certifica, per dare un’idea, che l’infisso resista a tentativi di forzatura anche con attrezzi aggressivi come il piede di porco.
Rientrano nel concetto ampio di sicurezza anche altri parametri che considerano la durabilità dell’insieme infisso-accessori e la sua capacità di non logorarsi nel tempo, la capacità del serramento di resistere a errate manovre da parte dell’utenza. Si pensi ai bambini che tentano di aprire in modo maldestro una finestra.
Per essere sicuri di fare una scelta sicura.

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Radici® per i propri sistemi di sicurezza si affida all’esperienza Dierre®.